Il nome di un pastorello di nome Aci, innamorato di Galatea, leggiadra ninfa che viveva nei boschi alle pendici dell’Etna, è il filo conduttore di questo territorio posto a ridosso della costa lavica e scoscesa del mare Ionio.
Acireale, Acicastello e Acitrezza, ricordano il nome del giovanetto, ucciso per gelosia da Polifemo, che fu trasformato in fiume dalla pietà di Nettuno per potersi ancora incontrare con l’innamorata. La Riviera dei Ciclopi è caratterizzata da una costa lavica, creatasi con le innumerevoli eruzioni dell’Etna, prospiciente un mare profondo e trasparente. La linea di costa si inarca in prossimità di Acireale, dove raggiunge un’altezza di 120 metri sul mare, prendendo il nome di “Timpa”. Successivamente torna a ridiscendere, sempre col suo ruvido aspetto nereggiante, e viene ricordata come Riviera dei limoni per via dello straordinario spettacolo offerto dai lussureggianti agrumeti visibili ai lati della strada.
Borgata marinara, va visitato l’antico maniero medievale, che include un Museo Civico con reperti archeologici dal Paleolitico al Medio Evo e una collezione di minerali. Dalle sue terrazze si scorge la frazione di Acitrezza, davanti alla quale emergono dal mare i Faraglioni, alti e appuntiti scogli di nero basalto, assieme all’isola Lachea.
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