15Apr

Sulla cima del Monte omonimo che, sull’estrema costa occidentale della Sicilia, sovrasta la città di Trapani e il mare in cui si specchiano, da un lato le Isole Egadi, dall’altro il Monte Cofano, sorge la città di Erice.

Su un altopiano la cui rocca culminante arriva a 751 metri (s.l.m), il borgo mantiene pressoché intatto il suo aspetto medievale: dalle strade selciate ai muri di pietra, quasi sempre a protezione dagli sguardi esterni di cortili fioriti in cui si svolge la vita familiare, la sensazione che si ha, percorrendo le trame che compongono i lastricati ericini, è di un’immersione nel passato remoto.

E, tra un tono di grigio e l’altro, si scoprono testimonianze di un’epoca o di un’altra, dal barocco di un balcone al gotico della maestosa Chiesa madre, dalla possente architettura normanna alle linee quattrocentesche…

I magnifici panorami che, da ogni parte ci si affacci, appaiono al visitatore – fondali per gli strapiombi che circondano la rupe – sono davvero mozzafiato: da un lato, Trapani, le saline, le Egadi, ancora più a sud Marsala e, se il clima lo consente, anche Pantelleria, perla nera nel Canale di Sicilia, e Capo Bon, in Tunisia; dall’altro il Tirreno, il golfo di Castellammare, la costa che arriva a San Vito lo Capo e oltre ancora, fino ad Ustica.

    Leave a Comment